MANIFESTO di Domenica 28 settembre 2025

Gesù condanna l’indifferenza di chi vive chiuso nel suo benessere. Non è un peccato avere ricchezze ma è certamente un peccato non condividere i propri beni per sostenere chi vive un disagio o manca di ciò che è essenziale. L’indifferenza rinnega la dignità dell’uomo e calpesta la fraternità. Non possiamo intervenire sempre e comunque né possiamo risolvere i problemi di tutti. Ma possiamo evitare di chiudere gli occhi e impegnarci a verificare, di volta in volta, se e come rispondere alle molteplici necessità dei fratelli che incontriamo lungo il cammino della vita. La carità è certamente scomoda ma è anche essenziale se vogliamo custodire la nostra e l’altrui dignità.