
Lo Spirito di Dio, effuso sugli apostoli, fa di quel gruppetto di uomini impauriti, trincerati nel cenacolo, un popolo numeroso che non teme di parlare e di cantare le meraviglie di Dio.
Non è più tempo di paura e di ripiegamento su se stessi. È tempo di lasciare che lo Spirito superi tutte le frontiere e conduca l’umanità intera dove Dio vuole.
Con l’invio del dono per eccellenza, la pentecoste è la piena manifestazione della sovrabbondanza divina, della folle generosità del Padre, del traboccare della sua vita, comunicata all’umanità in un abbraccio eterno.