MANIFESTO di Domenica 21 settembre 2025

I beni di questo mondo — non solo quelli accumulati con disonestà — vengono tutti descritti come una ricchezza difettosa, in qualche modo fraudolenta. Secondo il vangelo, c’è una sorta di disonestà da riconoscere in tutto ciò che possediamo o che bramiamo avere, che non può essere emendata dalla lealtà con cui siamo soliti lavorare e agire, con «mani pure, senza collera e senza contese» (1Tm 2,8). Il cuore, infatti, resta «disonesto» finché non agisce in un modo grato e filiale, libero di riconoscere la mano di Dio in tutte le cose.