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La terra con le sue immense ricchezze di foreste, di pianure, di montagne, di fiumi, di animali…è stata consegnata all’uomo ed è stata data a servizio di tutti.
Dio ha invitato noi tutti a “coltivare e custodire”, cioè a lavorare il terreno, a proteggere, curare, conservare, vigilare …
“Del Signore è la terra, a lui appartiene” (24), come dice il salmo
Ma si ha l’impressione che noi vogliamo godere i frutti della vigna, della terra senza riconoscere il padrone. Si ha l’impressione che vogliamo l’eredità senza avere a che fare con il Padre, senza riconoscerlo.
Mettiamo Dio alla porta e pretendiamo mantenere l’ordine sociale che da lui deriva.
Il mondo non ci appartiene e nemmeno la vita ci appartiene, come lo vediamo in questo tempo di pandemia. La vita ci è donata, per farla fiorire.
Ci domandiamo: Il mondo è la vigna offerta a noi e il nostro modo cattivo di agire causa la delusione di Dio?
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